Fatto! Vincendo un' ormai cronica inattività e svogliatezza, per non dir di sana pigrizia.....ho finalmente piantato una ventina di piantine di basilico in giardino! Ah, l'odorosa pianta del basilico!
Dire basilico per un genovese è sprofondare nei più triti luoghi comuni: simbolo della Liguria e di Genova, (in particolare delle alture di Prà), del pesto non ne possiamo fare a meno. Semplicemente. E' un culto, non si transige sugli ingredienti, sulla preparazione, sulla raccolta, sulle piante migliori a seconda dell'esposizione al sole e al vento di mare. Devo dire che, girando per l'italia (e anche un pochetto fuori), non ho mai sentito di nessuno che non apprezzasse la verde salsa (e dai con le sottili metafore!), ma la cosa terribile è che il pesto piace nonostante di solito se ne conosca l'orrido sapore dei vasetti industriali: Verdetigullio, Pestomio, Sapori di Liguria, Profumo Di Basilico...Aaaarrrrggghhhhh! Ogni Casa produttrice fa a gara nel nominare il proprio marchio di scadente salsetta verdognola con nomi che rievochino le fragranze del sublime condimento. E più rievocano, più io inorridisco: olio di semi, arachidi, antiossidanti...mi viene lo scoramento solo a leggere gli ingredienti, altro che Buonpesto, signora mia.
Compatrioti, continuate ad apprezzare il pesto ligure: ma venite ad assaggiarlo qui, in loco! E' notorio infatti che, piantine o già fatto, fuori dalla Liguria il basilico sa di menta.













