martedì, 30 ottobre 2007

Sabato sono andata al battesimo della figlia di una mia amica. Mi è toccato assistere alla funzione in chiesa. Non sono ipocrita, seguo senza partecipare nonostante sappia la liturgia a memoria causa studi e nonostante ogni tanto mi accorga di  qualche sguardo perplesso visto che non rispondo o non compio nessun segno.

L'omelia ha riguardato la celeberrima parabola del fariseo e del pubblicano, citata nel vamgelo di Luca.

Ora, non sto a scocciarvi con l'esegesi biblica, che peraltro molti sapranno (pur'io, che non ho fatto catechismo), dico solo che mentre il prete parlava io pensavo, pensavo, pensavo, e commentavo, e criticavo e dissentivo tra me e me su ogni parola; dico solo che ero in totale contrapposizione su quello che il prete diceva: nelle sue parole vedevo l'esatta dottrina della Chiesa, che richiede sottomissione, umiltà, e annientamento della personalità, ed è pronta a perdonare ogni peccato a seguito di un ipocrita pentimento. Perfetto stile malavitoso, non importa il delitto commesso, purchè ci sia il mea culpa.

Al contrario chi è sicuro di sè, chi pensa di essere nel giusto, chi sa quello che vale (come il fariseo, appunto) verrà additato come superbo,  e privato della grazia divina.

Io continuavo a pensare a quanto riesca ad essere sempre disatante dai pistolotti morali e a quanto mi sia sempre piaciuto ribattere sulle verità assolute. Sono sicuramente una persona molto cattiva (per lo meno, agli occhi della Chiesa cattolica).

Per concludere, nonostante tutto a me risulta molto più simpatico il fariseo del pubblicano.

Domenica mattina: sto guidando per andare al canile e intanto smanetto alla ricerca di un canale radio decente. Ovviamente becco solo Radio Maria, sicura punizione per i blasfemi pensieri del giorno prima...non ci posso credere, nella Messa  trasmessa sento ancora l'edificante storiella del fariseo e del pubblicano!

Ma cos'è, si sono messi d'accordo tutti i prelati per citare 'sto passo o c'è qualcosa che mi sfugge?

Alla fin fine  mi rendo conto di essere orgogliosa,  presuntuosa e irrimediabilmente laica.

 

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mercoledì, 24 ottobre 2007

Non piove più, ma fa freddo. Per me, fa freddo.

Però sono a casa con 4 mici su 5, Bea sul divano a poltrire, finalmente, Teo e Puddu a rincorrersi e a fare la lotta, Milla in disparte un pò imbronciata...ho lasciato pappa fuori per mici girovaghi (Geeremia) e, se non è ancora caduto in letargo, per Bruno (il riccio).

Ci fosse anche la mia bella Luce sarei completamente felice.....

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martedì, 23 ottobre 2007

Sono stanca. Quasi che il destino cinico e baro (...un pò di sana retorica....) avesse deciso che, oltre al freddo, dovessi beccarmi anche un pò di sfiga, buon peso.

Lunedì, ore 7 del mattino, avvio....e rumorino sospetto della moto: nulla sfugge all'orecchio esperto della nostra eroina, che subitamente si arresta e velocemente individua un bel chiodo d'acciaio conficcatosi nella ruota posteriore. Arrivo fortunoso fino ad un posteggio, ed ancor più fortunoso viaggio di andata verso il lavoro, in condizioni di ritardo inenarrabili.

Alla sera, il gommista sentenzia: due ruote da cambiare, ci si vede domani.

Aaarghhh, ancora una giornata sugli orridi mezzi pubblici, rinnegati ormai 3 anni orsono, odissee dimenticate. Si parte da casa già una bella mezz'ora prima, alle 6.25: corriera, treno, da Brignole a Piazza Corvetto in salita, tutta salute. Al ritorno, idem, ma in discesa.

Riesco a finirmi tutto l'Espresso in treno, arrivo, pago e ritiro il mezzo. Non parte. Ingolfato? Proprio morto, direi. Avanti, si spinge.

Officina, il meccanico sentenzia: batteria a terra. Non ci facciamo mancare nulla.

Nuovo cambio, nuovo esborso.

Riusciamo, infine, ad arrivare a casa, baldanzosi sulle due ruote nuove e la corsa dei freni registrata.

Distrutta ma felice (...insomma...).

Un solo pensiero, costante, ossessivo: PER CENA, TROFFIE AL PESTO!!!!!

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domenica, 21 ottobre 2007

E' arrivato, quindi. Invocato, aspettato da molti, e da me molto temuto...il freddo, quell'anticipo d'inverno che ti cala addosso quando meno te l'aspetti, sì, le previsioni...ma chi ci crede?

Tramontana gelida, ma chi può amare il gelo, chi può preferirlo alle tiepide serate ancora gonfie di sole, al calore che ti brucia il viso, ai profumi nell'aria del mattino?

Detesto l'inverno. Esco col buio, torno col buio. Unica consolazione, una coperta calda e una pelliccia in braccio che fa ronn ronn...e una zuppa di zucca e rosmarino per cena stasera.

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martedì, 16 ottobre 2007

Eccolo!!!! Da oggi pomeriggio, il canendario del celeberrimo Canile del Gazzo, cioè la bozza dello stesso, è ora nelle mie mani!!!!

Allora: per come erano andate le cose, è andata più che bene: le foto che avevo a disposizione (frutto del mio duro lavoro! E anche piuttosto carine, a mio modesto avviso...) sono risultate con una definizione che non ne permetteva la stampa se non con forti sgranature.

Azz! E' toccato rifare tutto di corsa le foto, abbiamo scelto musi di pelosi ospiti in canile, trovare un'idea da usare e riportare tutto in tipografia per l'eleborazione grafica. Oggi le bozze, a breve la stampa. L'idea del canendario è: il cane nello zodiaco, e per ogni peloso c'è una frasetta inerente l'oroscopo. Mah. Non il massimo, ma il meglio che si potesse fare, visti i tempi strettissimi. Comunque, il più è fatto.

 Peccato per il lavoro perso, ma il mio animo ottimista e da perenne studente mi dice che ora ho molta più esperienza e la metterò a frutto per la prossima opera.... ho imparato molto!

Agli a-mici e non: ho ancora bisogno di un pò di vostri incrocini di buona fortuna.......

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lunedì, 15 ottobre 2007

Durante la pausa pranzo sono usa ad andare a mangiare in una parco vicino al mio luogo di lavoro. Per inciso, ho anche vari amici pelosi che ho il piacere di incontrare....

Oggi ho trovato una valigia. Aperta. Vestiti e scarpe sparse tutt'intorno. E radiografie, cartelle cliniche, esami.

Così ho raccolto tutto, ho chiuso la valigia-trolley e me la sono portata in ufficio, dove spulciando ho trovato un numero di telefono. Sono così riuscita a contattare il proprietario, una signora arrivata ieri sera a Genova da Vibo Valentia per delle visite specialistiche e subito derubata.

Che vi devo dire, sono contenta. Mi rattristava l'idea che la mia città avesse accolto così dei visitatori, tanto più non in gita di piacere. Mi piacerebbe che tornassero in Calabria con un buon ricordo, nonostante la disavventura.

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lunedì, 08 ottobre 2007

Siccome è da un pò che scoccio con i miei lavori di casa, ho deciso di rendervi partecipe del risultato finale della mia cucina (vi evito il bagno...).

Ovviamente non piacerà alle persone pratiche o che amano gli ambienti tecnologici-tutto-acciaio e niente in vista, e i muri bianco latte....

Ma a me piace così, ci fosse anche il camino sarebbe perfetta!

Ecco il credenzone.....

E la parete col lavello di marmo...

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domenica, 07 ottobre 2007

O mama, mama, mama,

o mama, mama, mama,

 sai perchè mi batte il corazon?

Ho visto un grande Genoa,

 ho visto un grande Genoa,

ehi, mammà, innamorata sò!

(è da oggi pomeriggio: tragitto stadio - casa in motorino che canto, il 5° posto lo vale, beccatevi anche voi 'sto coretto...)

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sabato, 06 ottobre 2007

Niente di meglio per dimenticare problemi e amarezze che farsi un mazzo così per rinnovare la casa.

E così tra pennelli e rulli, mobili ricoperti da nuvole di cellophane, giornali per terra, giornali sulle mensole, giornali ovunque, vernice fin sui capelli, eccomi interpretare lo stile donna-tuttofare....mi dona, in fondo.

E, in tutto questo delirio, Puddu che si aggira soddisfatto e guardingo....

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giovedì, 04 ottobre 2007

Capita a tutti di trovarci di fronte a circostanze, problemi, che ci fanno soffrire. Ognuno reagisce come può e come sa, con più o meno ottimismo. Ma il proprio dolore e le proprie sofferenze, quali che siano, sono sempre unici ed irripetibili ed è facile ingigantire ogni cosa quando si sta male.

Da ieri mattina sono avvilita e turbata, io che di solito sono una persona allegra e positiva,  e non riesco ad uscire da questo stato di depressione che mi rende triste anche per cose stupidissime. 

Ho da più di un anno tensioni in ufficio e mi accorgo di fare sempre più fatica ad uscirne: se prima bastavano 10 minuti, ora ci vogliono due giorni. Non è da me, e non mi piace. E non mi piace commiserarmi.

Sono abbastanza obiettiva da capire le situazioni senza fare del vittimismo  ma quando si sta male si sta male, cazzo! Si diventa poco lucidi, si fa fatica a pensare a quanto si è fortunati ad avere un lavoro fisso e non certo usurante come altri.

Mi arrabbio anche perchè io non sono capace a reagire, non dico essere scortese, ma almeno reagire! Ma come si fa ad imparare? Forse bisogna avere molta forza interna ed equilibrio. Il risultato è che continuo a stare male. Bà, passerà. Già scrivere mi è da aiuto, la mia forma di autoanalisi.

Certo che vedermi con le occhiaie, le palpebre gonfie, gli occhi lucidi e l'aria affranta non aiuta la mia già precaria autostima oggi.....

postato da: paolav alle ore 13:16 | Permalink | commenti (11)
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