giovedì, 31 gennaio 2008

Allora, mi hanno convinto. Domenica  prossima ci saranno le elezioni per fondare i circoli territoriali del Partito Democratico.

Mi hanno chiesto di essere candidata per essere eletta nel circolo  della mia circoscrizione (per i genovesi è: Municipio Medio Ponente, Sestri Ponente e Cornigliano).

Ho accettato, e se eletta sarò delegata per l'assemblea genovese.

Ho avuto molti dubbi, sorattutto perchè ho poco tempo e quando prendo un impegno mi piace rispettarlo, ma non sono retorica se dico che, oltre alla un pò sopita passione politica, mi hanno convinto il fatto di volermi prendere qualche responsabilità in prima persona senza delegare tutto a terzi, salvo poi lamentarsene. Non sono ingenua, probabilmente non riuscirò a concludere nulla, m'incazzerò, m'indignerò: ma parteciperò in prima persona e non come spettatrice, con tutta la serietà e la coerenza di cui sono capace.

Non so se chiedervi o meno gli auguri..... 

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domenica, 27 gennaio 2008

Quante cose che non sai di me

Quante cose che non puoi sapere

Quante cose da portare nel viaggio insieme

Elisa - Gli ostacoli del cuore

"L'amore è dappertutto.

Nelle mani, in un sorriso, in uno sguardo"

Jacques Attali - Economista

Queste sono le parole, ascoltate sotto forma di canzone e lette in un articolo, che mi hanno segnata oggi.

postato da: paolav alle ore 18:16 | Permalink | commenti (6)
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venerdì, 25 gennaio 2008

Il mio spirito-guida. il gatto, mi ha permesso di entrare dentro di me....era tanto che non riuscivo, qualcosa mi bloccava, torrenti di emozioni restavano imbrigliati nelle dighe della mente...e stasera ho visto il sole, caldo ed abbagliante, e colline, e laghi da guardare, e tutto è stato davanti ai miei occhi. Quello che già sapevo è stato finalmente chiaro, inspiravo amore, gioia, pace, ed espiravo tristezza, sofferenza, inquietudine.

Così l'amore che avevo dentro ha preso forma, ogni cosa è apparsa evidente: tutto quello che ho da dare, lo darò senza paura, e senza trattenermi.

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mercoledì, 23 gennaio 2008

Stamattina mi sono svegliata alle 5...comincio a preoccuparmi. Dalle 6 alle 6.45 ho cercato il riccio per tutta la casa. L'ho ritrovato incastrato sotto il letto e l'ho recuperato a fatica, spostando di tutto. Anche questo non mi sembra rientrare nelle normali operazioni del mattino.

Dal lato abbigliamento, si ritorna alla quotidianità. Pantaloni da tuta, felpa e Kickers. Volavo stamattina in moto.

Praticamente pronta per la palestra stasera.

Chiusa in ufficio in una giornata di sole che si annuncia bellissima.

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martedì, 22 gennaio 2008

Ah, oggi sono piena d'energia positiva!!!

Intanto ho appena quadrato 500.000 euretti da pagare ai miei fornitori...ah, ma chi c'ha una contabile precisa che paga puntuale come me, chi, chi????

Poi, oggi niente pantaloni neri lucrex da palestra total black: ho adottato il look da perfetta segretaria, tubino, tacchi e occhialini da zitella d'ordinanza...l'insieme fa il suo effetto, nonostante questa descrizione non sia il massimo!

Essendo molto professionale, non dò l'idea di essermi abbigliata raccattando i vestiti  con una benda sugli occhi di prima mattina, come ultimamente poteva sembrare.

Ovviamente questo effetto svanirà con la giornata, domani conto già di tornare agli anfibi regolamentari.

 

postato da: paolav alle ore 09:47 | Permalink | commenti (4)
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domenica, 20 gennaio 2008

Sono
come tu mi vuoi
e t'amo
come non ho amato mai
Io sono la sola
che possa capire
tutto quello che c'è da capire in te.
Forse
se baciassi me
forse
capiresti meglio che
io sono la sola
che tu possa amare
non lo vedi che sono a due passi
da te.
Non sai quanto bene di un anno
e non sai quanto amore sprecato
aspettando in
silenzio che tu
ti accorgessi di me
per capire
quello che già sai
che io sono
sono come tu mi vuoi
come tu mi vuoi.
Io sono la sola
che tu possa amare
non lo vedi che sono a due passi
da te.
Non sai quanto bene di un anno
e non sai quanto amore sprecato
aspettando in silenzio che tu
ti accorgessi di me
per capire
quello che già sai
che io sono
sono come tu mi vuoi
come tu mi vuoi
come tu mi vuoi
come tu mi vuoi

postato da: paolav alle ore 16:18 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 15 gennaio 2008

Gennaio arriva e le giornate passano...per me, dal punto di vista lavorativo,  questo rappresenta uno dei periodi più frenetici e incasinati dell'anno, a causa della paventata  "Chiusura del Bilancio d'esercizio 2007"...

Sì lo so che in genere il bilancio di fine d'anno si chiude nei 3/4 mesi successivi, noi però che siamo tosti ed agguerriti lo chiudiamo nelle prime 3 settimane di gennaio....

Così ansia, affanno, preoccupazione, il tempo che ti vola via e non è mai abbastanza, il lavoro si accumula, angoscia, il ritardo incombe, di notte si sognano i problemi da risolvere l'indomani, eccetera.

Ora, non temo la fatica, neppure quella fisica. Siccome son zuccona, sarei capace di far finta di niente mentre sto collassando mentre trasporto qualcosa di pesantissimo, o mi accingo a qualunque impresa al di sopra delle mie forze.

Bisogna dire, però, che io e la contabilità non andiamo d'accordo. Degnissima materia, ma agli antipodi delle mie inclinazioni. Strana la vita: facciamoci andar bene anche gli articoli di prima nota, la registrazione delle fatture, i pagamenti ai fornitori e le ritenute d'acconto. Abbiamo fatto di peggio, và (....insomma....).

postato da: paolav alle ore 17:52 | Permalink | commenti (8)
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sabato, 12 gennaio 2008

Chi mi conoscesse solo da quello che scrivo il venerdì sera potrebbe avere di me un'impressione bizzarra, lo capisco. Racconti, pensieri, visioni, imamgini, perlopiù di uccelli o di altri animali, sogni....

Mi considero una persona razionale. Concreta, poco incline a credere a ciò che è fuori dalla ragione e dalla comprensione umana.

Ma sono anche una persona chiusa, nonostante le apparenze, abituata a tenere i sentimenti, le emozioni e le difficoltà dentro di sè, allenata a non chiedere aiuto e a non fare trasparire malinconia ed infelicità.

Lo yoga sbocca qualcosa dentro di me, quello che non ho saputo esprimere durante la settimana: pensieri belli o tristi,  desideri sopiti, percezioni nascoste, fantasie; fa venire fuori tutto ciò che ho nascosto e tenuto segreto, e per questo le passioni sgorgano poi attraverso le lacrime come rivi di monte.

postato da: paolav alle ore 16:56 | Permalink | commenti (5)
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venerdì, 11 gennaio 2008

Le lacrime cadevano giù come era caduta la pioggia tutto il giorno. Scorrevano e tracciavano solchi salati come ruscelli di montagna, incessanti, irrefrenabili.

Di nuovo ero un uccello, forse un allodola mattutina o una ghiandaia irrequieta, o un tordo del bosco...catturata, imprigionata, chiusa in gabbia a cantare da sola, impossibilitata a volare. Eppure a tratti felice di essere chiusa in una voliera, incapace di tentare la fuga, già abituata, forse, ad avere perso la libertà.

Un uccello ferito, le braccia ormai ali, le gambe ormai zampe, le piume rigate di lacrime asciugate: possono piangere gli uccelli?

"Te ne vuoi già andare?Non è ancora giorno: era il canto di un usignolo e non di un' allodola a ferirti il trepido orecchio. Di notte l'usignolo canta su quel melograno; credi a me, amore, era l'usignolo.

No, era l'allodola foriera del giorno; non era l'usignolo....Devo andarmene e vivere, o rimanere e morire".

W: Shakespeare, "Romeo e Giulietta".

postato da: paolav alle ore 20:49 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, 10 gennaio 2008

Reduce dalla serata sushi....discretamente rintronata stamattina a seguito di levataccia notturna per cercare il riccio Berto...ritrovato alle 2 dentro la cassetta di legno delle bottiglie di vino....

Resoconto: per quanto riguarda l'aspetto  purista dell'assaporare esclusivamente sushi sashimi la palma d'oro va indiscutibilmente al compagno Hardla, capace di ottimizzare in minimo tempo il maggior numero di piattini. Onore al merito!

Io e l'amica Luci, au contraire, tendiamo a saziarci attraverso le multiple offerte gastronomiche che transitano sul rullo trasportatore, senza disdegnare verdure miste, tra le quali evidenzierei i meravigliosi cetrioli in salsa, assaportati senza subire neanche una battutaccia dai gentiluomini.

Menzione speciale per il mio compagno di banco Secchin che mi ha permesso di  gustare insieme la mitica zuppa di lychees e la gelatina di lampone, la nuova frontiera del gusto giapponese!

In attesa di nuovi incontri gastronomici ed etilici, vi lascio felicemente rilassata ed appagata ma con l'incognita di come sopravvivere in ufficio restando sveglia.

postato da: paolav alle ore 07:39 | Permalink | commenti (19)
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