Il 25 aprile è una data importante e solenne: visti i tempi che corrono, lo è ancora di più. Giusto quindi ricordarla, onorarla e festeggiarla adeguatamente.
Dopo la 1° gita cappestre dello scorso anno, quest'anno il sempre valido Secchin ha organizzato una mirabile gita sul Monte di Santa Croce. Non fidandomi della zampa ancora instabile, mi sono evitata la sfacchinata da Sori a Pieve alta, e ho aspettato i baldi escursionisti all'inizio dello sterrato che porta alla cima.
Che dire? Bello sapere ancora camminare, bello stare con gli amici e conoscerne di nuovi (Dedee!!!), bello cantare i cori du Zena al piccolo Lorenzo, bello guardare la costa al di sopra delle nuvole, bello mangiare i celeberrimi pansoti decantati dal Secco, bello ritrovarsi per un ultimo brindisi al malfamato Bar delle Piscine.
La prossima gita vorrei organizzarla al Monte Gazzo!

Pansoti in chiesa....

Il mitico gruppo....








