Quarantacinque chili.
Non sono certamente sulla soglia dell'anoressia, però è il peso che avevo a 18 anni, o giù di lì.
Mi sono pesata venerdì in palestra, pensando che la mia bilancia fosse out, invece il responso è stato quello: dopo anni in cui non mi sono schiodata dai 53 chili, inaspettatamente e senza aver fatto niente per volerlo, mi ritrovo sotto di 8 chiletti.
Ora come ora non potrei donare il sangue.
A volte mi piaccio, a volte no. In ufficio mi fanno notare che ho il viso scavato, e mi riempiono di allarmati suggerimenti: mangia!!!!
Bè, io mangio, forse essendo sempre sola non mi preparo ricche tavolate alla sera e a a mezzogiorno il menù è quello dell'impiegato seriale, ma con gli amici ho sempre dato il meglio di me.
La verità è che, dopo l'infortunio, ho sentito progressivamente cadere motivazioni, determinazione, allegria, voglia di fare: sul lavoro, un disastro, sembrava non ne azzeccassi una, avevo perso ogni stimolo a fare bene i miei compiti, tanto qualunque cosa facessi risultava sbagliata.
L'entrata nel consiglio di amm.ne del canile mi ha creato altro stress: litigi, accuse, attacchi, polemiche: tutti contro tutti. Dopo tanto pensare ora sono stata nominata tesoriera dell'associazione: ciò vorrà dire nuovi impegni, per chiarire ogni flusso di denaro (pagamenti, uscite di cassa, saldi stipendi, ecc) passerà attraverso di me.
A giugo ci sarà la consueta Festa ex dell'Unità in quel di Sestri: l'idea è quella di fare dei cartelloni con i visi dei partecipanti, quindi anche il mio (spero non tipo quelli della Erg: "Giovanni lavora qui per voi!"....).
Normalmente non mi spaventano le difficoltà, ma mi sembra di non avere più tempo per nulla.
Comunque, adesso sono qui: e spero di ritrovare un pò di entusiasmo, di vitalità e di spensieratezza: non voglio più trascurare i miei interessi, gli amici, le attività.