Non so esprimerlo con altre parole, ma perchè dovrei, se Garcia Lorca lo ha fatto per me?
Se ritrovo nelle sue parole il languore di pomeriggi trascorsi allacciati, perchè cercarne altre?....
Presto con la ghirlanda, su ché muoio!
svelto, intrecciala! Canta, gemi, canta!
L'ombra m'intorbida la gola
e mille volte e più splende Gennaio.
Tra l'amore mio per te e tuo per me,
vento di stelle e fremito di pianta,
densità d'anemoni solleva
in un gemito cupo, un anno intero.
Fresco il paesaggio della mia ferita,
godilo! Spezza giunchi e ruscelli
delicati! Da cosce di miele bevi
sangue sparso! Ma presto! Uniti, avvinti,
bocca rotta d'amore, anima a morsi,
il tempo ci ritrova consumati.







